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1’300 incidenti all’anno: il percorso casa-scuola non è un dettaglio

Da UPI, soluzioni concrete e il ruolo chiave di Pedibus, scuole e famiglie nel percorso casa-scuola.

Articolo di Emanuele Giovannacci, Consulente tecnico del traffico UPI.

Percorso casa-scuola: sicurezza, autonomia e responsabilità condivisa

Ogni giorno, in Svizzera, migliaia di bambine e bambini percorrono il tragitto tra casa e scuola. Un percorso apparentemente semplice, che in realtà rappresenta una delle principali sfide in termini di sicurezza stradale. Secondo le statistiche ufficiali riportate dall’Ufficio prevenzione infortuni (UPI), ogni anno circa 1’300 bambini tra 0 e 14 anni rimangono coinvolti in incidenti stradali, e oltre un quarto di questi avviene proprio sul percorso casa-scuola. I bambini tra i 5 e i 9 anni sono coinvolti soprattutto come pedoni, mentre tra i 10 e i 14 anni aumentano gli incidenti in bicicletta. Questi numeri, che rappresentano solo gli incidenti registrati ufficialmente, indicano con chiarezza quanto sia fondamentale intervenire in modo strutturato.

☺️ La buona notizia è che esistono numerosi strumenti efficaci per rendere il percorso casa-scuola più sicuro, favorendo allo stesso tempo l’autonomia e lo sviluppo dei bambini.

  • Guidare i bambini verso un percorso sicuro: pianificazione e visione d’insieme

Il percorso casa-scuola non è solo uno spostamento quotidiano, ma una vera e propria palestra di apprendimento: i bambini imparano a orientarsi nello spazio pubblico, a riconoscere i pericoli e a comportarsi correttamente nel traffico. Tuttavia, le loro capacità percettive, cognitive e di controllo degli impulsi sono ancora in fase di sviluppo. Per questo motivo, non basta chiedere ai bambini di “fare attenzione”: è necessario progettare e organizzare l’ambiente in modo che sia adatto a loro.

Un ruolo centrale in questo processo è svolto dalla pianificazione sistematica dei percorsi casa-scuola, che permette di passare da singoli interventi puntuali a una strategia coerente e coordinata. A questo scopo, uno dei possibili strumenti di pianificazione è il Piano di mobilità scolastica (PMS). Il PMS consente di analizzare i tragitti effettivamente utilizzati dagli allievi, individuare i punti critici e definire misure mirate, tenendo conto dell’età dei bambini, delle modalità di spostamento e delle condizioni locali.

L’elaborazione di un PMS può essere efficacemente supportata da un’ispezione dei percorsi casa-scuola (Road Safety Inspection), condotta da ingegneri del traffico specializzati. Queste ispezioni permettono di osservare il percorso dal punto di vista dei bambini, valutare la leggibilità dello spazio stradale e individuare rischi che non emergono sempre dai soli dati sugli incidenti. Si tratta di un approccio che viene regolarmente applicato e promosso dall’UPI, spesso in collaborazione con Comuni e scuole, per migliorare in modo sostenibile la sicurezza dei percorsi scolastici.

All’interno di questa visione d’insieme, l’UPI sottolinea che la sicurezza sul percorso casa-scuola si fonda su due grandi categorie di intervento complementari: le misure infrastrutturali e le misure organizzative.

  • Misure infrastrutturali: strade a misura di bambino

Le misure infrastrutturali hanno un effetto duraturo e riguardano la progettazione dello spazio stradale. Tra gli esempi più importanti figurano:

  • riduzione della velocità (zone 30 o zone d’incontro);
  • miglioramento delle condizioni di visibilità agli incroci e in prossimità delle scuole;
  • definizione di spazi riservati a pedoni (marciapiedi o corsie pedonali);
  • verifica dei punti di attraversamento e miglioramento delle relative condizioni (ad es. inserimento di un’isola centrale);
  • implementazione di segnaletica chiara e comprensibile.

Un’infrastruttura progettata tenendo conto delle esigenze dei bambini non solo riduce il rischio di incidenti sul percorso casa-scuola, ma aumenta la sicurezza per tutti gli utenti della strada.

  • Misure organizzative: quando l’infrastruttura non basta

Laddove le misure infrastrutturali non sono sufficienti a garantire l’autonomia dei bambini delle differenti fasce d’età, non sono immediatamente realizzabili o non risultano proporzionate, entrano in gioco le misure organizzative. Tra queste rientrano:

  • il Pedibus, che consente ai bambini più piccoli di andare a scuola a piedi in gruppo accompagnati da adulti;
  • le pattugliatrici e i pattugliatori scolastici, che aiutano ad attraversare la strada nei punti critici;
  • l’organizzazione del trasporto scolastico o l’uso mirato dei mezzi pubblici.

Queste misure permettono di aumentare la sicurezza anche nel breve periodo e di adattarsi alle condizioni locali e all’età dei bambini.

  • Autonomia e formazione: un elemento centrale

Accanto alle misure infrastrutturali e organizzative, rimane centrale un altro obiettivo fondamentale: rafforzare e coltivare l’autonomia dei bambini sul percorso casa-scuola. Per questo è importante prevedere, all’interno delle scuole, contenuti e momenti formativi dedicati al tema del traffico, adeguati all’età e allo stadio di sviluppo degli allievi. Tali momenti devono mirare non solo all’apprendimento del comportamento corretto nel traffico, ma anche allo sviluppo delle competenze motorie necessarie per gestire in sicurezza i diversi mezzi di spostamento, in particolare la bicicletta e il monopattino. Questi aspetti possono essere affrontati sia con il supporto di figure specializzate, come gli istruttori del traffico, sia attraverso il lavoro quotidiano dei docenti.

Affinché il messaggio sia efficace e duraturo, l’esercizio deve però continuare anche al di fuori della scuola. È fondamentale che le famiglie riprendano e rafforzino questi contenuti nella vita quotidiana: a casa, parlando delle regole e dei pericoli, e soprattutto per strada, esercitando insieme ai bambini sia il comportamento corretto sia le competenze motorie sul percorso casa-scuola a piedi, in bicicletta e in monopattino. Solo attraverso questa continuità tra scuola, famiglia e spazio pubblico è possibile rendere i bambini progressivamente più sicuri, consapevoli e autonomi nel traffico.


💚 L’impegno dell’ATA per la mobilità scolastica

Con il Pedibus e i Piani di mobilità scolastica, l’ATA lavora al fianco di scuole, genitori e comuni per rendere i percorsi casa–scuola più sicuri e sostenibili.
Riduciamo il traffico attorno alle scuole, aumentiamo la sicurezza e rafforziamo l’autonomia dei bambini.
E soprattutto, lo facciamo insieme: passo dopo passo, a piedi. 👣💚


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