Cosa c’è dietro la nuova campagna di Pedibus?
🔍 EtienneEtienne, Adrienne Barman e uno slogan che colpisce: la storia dietro la campagna.
Un poster non nasce mai per caso. Quello che vedrete fra poche settimane affisso per le strade, sui mezzi pubblici e nelle scuole del vostro comune questa stagione è il risultato di un lavoro collettivo: mesi di confronto tra i coordinamenti cantonali di tutta la Svizzera, una direzione creativa condivisa con l’agenzia EtienneEtienne, e infine la mano di un’illustratrice che ha dato vita a tutto.
Vi raccontiamo come è andata.





💬 Il brief: partire dall’altezza di un bambino
La prima cosa che EtienneEtienne fa quando comincia a lavorare su una nuova campagna Pedibus è rimettersi all’altezza di un bambino. Come spiegano loro stessi:
“Il Pedibus non è semplicemente un modo per andare a scuola: è un momento di condivisione, autonomia e scoperta. Nel brief creativo cerchiamo quindi di tradurre questa energia positiva, il senso di gruppo e la prossimità con il quartiere. L’obiettivo è che le famiglie possano riconoscersi immediatamente nell’universo visivo: bambini che camminano insieme, un ambiente vivo e accogliente, illustrazioni colorate e giocose. Tutto parte da un’idea semplice: come trasformare il tragitto verso scuola in un’avventura divertente.”
🔟 Oltre dieci anni di collaborazione, ogni volta una storia nuova
Etienne collabora con ATA Pedibus dal 2008. Lavorare con la stessa agenzia da oltre dieci anni non significa ripetersi. Significa costruire un linguaggio visivo riconoscibile, e poi trovare ogni anno il modo di sorprenderlo:
“Nel corso degli anni abbiamo costruito un universo grafico coerente e identificabile, facendo attenzione a non cadere mai nella ripetizione. Ogni campagna è l’occasione di portare uno sguardo nuovo: una nuova stagione, una nuova storia, nuovi personaggi o nuovi dettagli che riflettono l’evoluzione della società e delle famiglie. Ciò che cerchiamo di rinnovare prima di tutto è l’emozione. Il messaggio di fondo rimane lo stesso — camminare insieme verso scuola — ma ogni anno proviamo a raccontarlo in modo diverso, più attuale, più sensibile o più giocoso.”
🔍 I dettagli nascosti: cercateli
Abbiamo chiesto a EtienneEtienne se c’è qualcosa nell’illustrazione che nessuno ha ancora notato. La risposta è stata: “Sì, anzi, parecchie cose.”
Hanno prestato particolare attenzione alla diversità dei bambini rappresentati — inclusi bambini con disabilità — perché il Pedibus è un progetto aperto a tutte e tutti, e nell’immagine lo si deve sentire. Hanno rappresentato mezzi di spostamento diversi: monopattini, biciclette, altre mobilità dolci, perché il Pedibus nella vita di molte famiglie non si limita alla camminata. Hanno voluto mostrare il Pedibus in ogni condizione meteorologica, perché la vita continua con il sole, con la pioggia e con le foglie d’autunno sui marciapiedi. E hanno seminato nell’illustrazione una piccola biodiversità quotidiana — uccelli, insetti, animali, piante — per ricordare che questi tragitti sono anche un’occasione di scoperta e di attenzione al mondo circostante.
C’è poi un ultimo dettaglio, invisibile a prima vista ma che sta loro particolarmente a cuore: questa illustrazione è stata realizzata interamente a mano, senza ricorrere all’intelligenza artificiale. A disegnarla è stata l’illustratrice svizzera Adrienne Barman, il cui tratto semplice, espressivo e caldo porta un’autenticità unica al visivo. Nelle sue figure c’è qualcosa di spontaneo e gioioso, quasi come un disegno di bambino — che è esattamente lo spirito del Pedibus.
La parola ad Adrienne

Adrienne Barman, illustratrice e grafica freelance nata in Ticino e oggi residente a Grandson, sulle rive del lago di Neuchâtel. Avendo sviluppato nel corso degli anni un universo artistico tutto suo — colori vivaci, personaggi in movimento, un mondo ricco di dettagli da scoprire —, Adrienne ha collaborato con istituzioni svizzere di primo piano, dal Museo d’arte e di storia di Ginevra a Pro Natura, passando per l’ATE e la città di Ginevra, e nel 2015 ha vinto il Premio svizzero Gioventù e Media per la sua opera *Drôle d’encyclopédie animale*. Il suo mondo è in perfetta sintonia con lo spirito del Pedibus: comunitario, colorato, in movimento.

Le tue illustrazioni sono ricche di personaggi e di vita: come nasce un’immagine così vivace? Hai un metodo preciso o si tratta di un processo caotico?
Quando inizio a disegnare, immagino una mattina in cui i bambini vanno a scuola. Penso a diversi personaggi cercando di creare varietà, posiziono una scuola, traccio un percorso… e poi mi dico che le condizioni meteorologiche non sono sempre le stesse, quindi si aggiungono nuovi elementi. Immagino anche cosa portano con sé i bambini, le loro cose, quei piccoli dettagli della vita quotidiana. E a poco a poco l’immagine prende forma, in un caos molto organizzato!
Sei nata in Ticino, ma questa campagna si rivolge ai bambini e alle famiglie di tutta la Svizzera — da Ginevra a Zurigo, da Lugano a Berna. Come si fa a illustrare qualcosa che debba parlare a tutti, ovunque ci si trovi?
Onestamente, non mi sono posta la domanda in modo diverso a seconda delle regioni, e credo che sia proprio questa la risposta. I bambini sono bambini ovunque. Il percorso per andare a scuola rimane universale, anche se in Svizzera potrebbe essere diverso rispetto ad un altro paese. Anzi, sono molto felice che le mie illustrazioni viaggino in tutta la Svizzera
Se potessi scegliere il supporto su cui stampare questa illustrazione — oltre ai poster e ai volantini —, cosa sceglieresti?
Gli zainetti, sarebbe magico: l’illustrazione accompagnerebbe davvero i bambini nella loro vita quotidiana. Ma sono anche una grande fan delle cartoline: c’è qualcosa di bello nell’idea che si possano collezionare, regalare, conservare. E perché no, un telone gigante da qualche parte in città, dove i bambini potrebbero cercare dettagli nascosti. Vedere i propri disegni in grande formato è sempre piuttosto incredibile!

Se potessi scegliere il supporto su cui stampare questa illustrazione, oltre ai poster e ai volantini, cosa sceglieresti?
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