Intervista a Sarah Widmer
🎤 Coordinamento campagna ATA Giornata internazionale a scuola a piedi
La Giornata internazionale a scuola a piedi invita ogni anno a riflettere su un gesto quotidiano tanto semplice quanto fondamentale: il tragitto casa–scuola. Ne parliamo con la responsabile del coordinamento della campagna ATA per la Svizzera romanda e il Ticino Sarah Widmer.

🗓️ Da quanto tempo coordini la campagna?
«Dal 2022. Questa edizione è quindi già la quinta che coordino.»
🎨 Cosa ti piace di questo lavoro?
«C’è tutto un lavoro creativo che mi entusiasma: trovare il tema, adattare i contenuti ai bambini, collaborare con illustratrici e illustratori. Vedere i primi schizzi prendere forma è sempre un momento speciale.
E poi è molto gratificante vedere la campagna concretizzarsi sul territorio, con tanti eventi il giorno della Giornata.»
👣 Come andavi a scuola da bambina?
«Sempre a piedi. Ho bellissimi ricordi del mio tragitto a Losanna, spesso con mia sorella. A volte mi viene voglia di tornarci, per rivedere quei luoghi oggi.»
🚶♀️ Perché questa giornata è ancora necessaria?
«Per riportare l’attenzione su un gesto semplice ma essenziale: andare a scuola a piedi. Un’abitudine che sta diventando sempre più rara.»
🚦 Quali problemi mette in evidenza la campagna?
«Traffico davanti alle scuole, meno autonomia per i bambini, più sedentarietà, percezione di insicurezza e inquinamento.
Ma il nostro approccio è positivo: vogliamo mostrare tutto ciò che si guadagna scegliendo di camminare.»
🎯 Quali sono gli obiettivi principali?
«Sensibilizzare e favorire un cambiamento culturale nella mobilità scolastica, aiutando scuole e comuni a rendere i percorsi a piedi più sicuri e attrattivi.»
💬 Il messaggio alle famiglie e alle scuole?
«Il tragitto casa–scuola non è solo uno spostamento, ma un’opportunità educativa, di salute e di relazione.
Restituire ai bambini la possibilità di andare a piedi significa restituire loro autonomia e qualità di vita.»
📊 Come stanno cambiando le abitudini?
«La camminata resta il mezzo più usato tra i 6 e i 12 anni, ma aumentano i monopattini e diminuisce l’uso della bici.
I percorsi si allungano e sono ancora troppi i bambini accompagnati in auto, anche per brevi distanze.»
🌿 Perché il tema “Un passo verso la natura”?
«Camminare significa entrare in relazione con l’ambiente. Anche in città i bambini osservano piante, animali, cambiamenti stagionali.
Queste esperienze li aiutano a interrogarsi sul mondo vivente e sono fondamentali per la loro crescita.»
La giornata è quindi un invito semplice: guardare il tragitto quotidiano con occhi nuovi e riscoprirne tutto il valore.
Hai una domanda per Sarah? Scrivila qui 👇
Lascia un commento